giovedì 10 novembre 2011

Autunno dolciastro

 Oggi ho letto il post di Nina e mille ricordi hanno fatto capolino tra quelle parole, sono riaffiorati momenti del passato che inizialmente mi hanno riportato ad un periodo duro, difficile della mia vita ma poi ho realizzato come sia stata fortunata allora, come lo sia ancora oggi. La mia mamma è lontana fisicamente ed io e lei ne soffriamo ancora tanto ma lei c'è, c'è ancora, nonostante la malattia, nonostante le cure, nonostante tutto. 
Ho voluto recuperare spezzoni di quel che scrivevo allora, per rileggerli, per non dimenticare..anche se a volte è quello che fa meno male.
 
"...mi capita di vagare tra blog, space e quant’altro e mi accorgo di come sia diventata quasi una necessità mettere per iscritto i propri sentimenti come se fosse più facile in qualche modo analizzarli ed accettarli, chi solo per il gusto di sentirsi protagonista; io ho inizialmente seguito la corrente, seguito il consiglio di Rilke di assecondare i miei pruriti, i miei intensi desideri di inchiostro, mettendo giù tutta me stessa ed era bello rileggermi e trovare mille nuove sfumature, ma nello stesso momento terribile scoprire quel lento e fastidioso stagnare delle medesime frustrazioni..un bel giorno ho conservato nello scrigno di un cd tutti quei pensieri ed ho lasciato solo qualche testo, una canzone, cose anonime che nn potessero farmi male..negli ultimi mesi la mia vita è cambiata completamente, mi sono trovata di fronte a prove che nn mi aspettavo di dover superare cosi presto e cosi duramente… ho attraversato tutti gli stati d’animo possibili, ho fatto i conti con la mia forza, ma anche con tutte le mie fragilità, ho desiderato tutto ed il contrario di tutto..ho sentito il desiderio di scappare, quello di restare per sempre, ho avuto paura a volte terrore di perdere le persone che amo, le persone alle quali nn potrei rinunciare mai nella mia vita.. ho scoperto la bellezza delle piccole cose, quelle che normalmente consideri quasi inutili che solo quando ti mancano ti rendi conto di quanto fossero speciali..lo scorso dicembre mi è caduto il mondo addosso, ma ho trovato delle luci splendenti che mi hanno illuminato il cammino, che hanno reso la strada meno impervia, che mi hanno aiutato a rialzarmi quando ero troppo debole per farlo, che mi hanno asciugato le lacrime ed il sudore a distanza..luci che mai avrei sognato di incontrare e di stringere a me…tutta la strada fino ad ora è stata faticosa, stressante, dolorosa e lo sarà ancora per molto ma so di poter contare su parole abbracci sguardi che mai mi abbandoneranno….alcune di queste anime meravigliose sono entrate nella mia vita in punta di piedi, altre erano gia li e aspettavano solo che le invitassi a farsi avanti…so che dovrò lottare ogni giorno, esser forte e sorridente anche quando il mio cuore vorrebbe sprofondare, so che c’è bisogno di me, della mia presenza…c’è bisogno di allegria, di serenità e farò di tutto per nn farla mancare alla persona che sarà in eterno la più importante della mia vita: la mia mamma."
 
 "..Oggi rispetto a ieri non ci son più quelle certezze che sorreggevano il mio mondo, ho imparato sulla mia pelle quanto la vita e gli affetti siano precari, ho conosciuto l’impotenza di fronte ad eventi che prima sentivo così estranei, improbabili. Mi sono ritrovata faccia a faccia con la malattia, con la perdita di un pilastro portante, del mio sostegno, del mio conforto, del mio "tutto". Mi sono ritrovata sola ed annientata, ho dovuto tirar fuori tutta la forza che avevo dentro, ogni briciola per creare una armatura che mi permettesse di lottare, di ferirmi senza però morirne. Ieri, parlando con Flora, mi sono resa conto di quanto in questo periodo sia stata per me fondamentale la presenza di alcune persone; nel passato mi sono sempre dedicata completamente ad una persona e ho sottovalutato l’importanza dell’amicizia. Questo periodo mi ha aperto gli occhi, mi ha portato a cercare basi nuove, a trovare un terreno fertile da dissodare, arare e seminare; con mia enorme sorpresa vengon su delle piantine meravigliose, piccole forti e colorate che rallegrano il mio giardino e mi sussurrano che posso contare su di loro…"
 
"..In realtà questo intervento è stato scritto ieri, il giorno dell’Epifania, ma nn avedo avuto il tempo necessario per completarlo lo posto solo oggi.
Oggi finalmente si chiudono i festeggiamenti natalizi; non se ne poteva più tra natale, capodanno e compleanni in famiglia si è messo a dura prova l’equilibrio psico-fisico di tutta la mia allegra famigliuola. Anzichè farlo a capodanno (momento troppo critico per poter affrontare certi pensieri) mi sono ritrovata oggi a fare il resoconto del mio 2007. Nel bene e nel male è stato un anno che mi ha insegnato tantissimo, che mi ha messo a dura prova su mille fronti e che mi ha permesso di scoprire una me forse assopita; la consapevolezza di oggi è che la lotta cominciata l’anno scorso è ancora in atto ma stiamo vincendo noi e tutto promette bene ( "Il regalo più grande è potermi svegliare la mattina e poterti abbracciare" Ivano docet) perchè la mia famiglia è forte e non si arrende mai. Il 2007 ha anche provocato grandi sconvolgimenti nella sfera sentimentale di cui purtroppo subisco ancora oggi gli effetti ma questo è un argomento troppo delicato e doloroso per poterlo affrontare tra queste pagine…vorrei parlare solo di quello che di buono mi ha dato quest’anno, dei momenti positivi perchè nonostante tutto ci sono stati e mi hanno aiutato ad affrontare i numerosi momenti di sconforto, di tristezza. Quest’anno mi ha resa forte, mi ha fatto scoprire parti di me che non conoscevo, mi ha dato una consapevolezza di me che ancora nn avevo del tutto, mi ha fatto riscoprire l’importanza dell’amicizia, di come in certi casi sostituisca o ti faccia mancare meno l’amore.
Il 2007 mi ha regalato la "corte", mi ha fatto il dono di amicizie speciali, cominciate nei confini della mia città e poi emigrate su per lo stivale; ogni parola per loro è superflua. la loro presenza, le loro parole, i sorrisi, la consapevolezza della loro presenza costante, silenziosa e non, mi ha permesso di guardare al futuro con un sorriso fiducioso;
Il 2007 mi ha regalato di nuovo la mia mamma..l’ha lasciata con me..come potrei nn ringraziarlo???"
 
 

mercoledì 2 novembre 2011

Home sweet home

Si riparte.
La parentesi Catania si chiude domani; weekend fiorentino e domenica si torna a casa, finalmente. Ritorniamo ad essere il "noi" che mi mancava; giorni nervosi quest'ultimi, sarà che è passato giusto un anno dal nostro primo tentativo, dalla mia sciocca convinzione di poter sorridere subito ad una nuova vita, sarà che adesso comincio ad avere una paura fottuta di non riuscire mai a diventare mamma. Bene, ok l'ho scritto. Questo è il momento dello scazzo, del non voglio neanche sapere chi sia il mio nemico. Ho paura di non essere abbastanza forte da sopportarlo; leggo di donne meravigliose che si sacrificano, si torturano, lottano per avere una famiglia, mentre io ho paura anche solo di sapere...ma dentro di me so...un anno...niente....
Vorrei non pensarci, non fantasticare ogni mese, non fare calcoli. Ho bisogno di spensieratezza. Ho bisogno di leggerezza. 

martedì 18 ottobre 2011

Quel che mi rappresenta..una canzone

http://www.youtube.com/watch?v=WXC1P3GNvYw&feature=player_embedded

Visto da qui tutto tutto sembra lontano
convulso e insensato agitato per niente
come fosse distratto e indifferente
a cio che e' importante

visto da qui e' solo il vuoto che urla
il pensiero scucito dalla realta'
passanti qualunque in una strada qualunque
la mia citta'

sara' anche che il gioco si cambia da dentro
ma alla fine e' giocare che ti cambia dentro
sara'  anche che spesso lontano dal centro
ognuno si scopre un nuovo talento

magari fuggire non e' la soluzione
magari fuggire e' una resurrezione
e' come sfidare il niente
stare qui

io  non so se ritornare
quale vuoto sia peggiore
se avro' forza per trattare
se il mio compito  e' di stare
fuori o dentro

visto da qui e' solamente una parte
davvero convinta di essere tutto
dove non c'e' piu' urgenza c'e' solo la fretta
e l'affanno e' un respiro che non si rispetta

a volte un'isola e' la cura del tempo
a volte  un'isola e' solo  isolamento
e' come cadere al buio
scegliere

io  non so se ritornare
quale vuoto sia peggiore
se avro' forza per trattare
se c'e' piu' coraggio a stare
fuori o dentro

giovedì 13 ottobre 2011

...alzare la testa e vedere TE...

Lascio Catania, giusto per il weekend.
Rivedo Gatto ed è in assoluto la cosa più bella.
Mi sciroppo sette ore all'andata e sette ore al ritorno di Intercity fino a Salerno chè i prezzi in aereo sono improponibili..( volete fare il ponte sullo Stretto...(parolaccia!!)..perchè non sistemare una rete ferroviaria vetusta e vergognosa????il terzo mondo delle infrastrutture..).
Una occasione per staccare un po' da qui. Non sono più abituata a stare qui a casa dei miei, dopo un po' sclero...ho bisogno delle mie cose, della mia routine, della mia organizzazione quotidiana..qui mi sembra di stare "sospesa".
Comunque me ne vado in costiera amalfitana..che bello!! L'occasione è festeggiare il 25° anno di matrimonio degli zii di Gatto; il bello son quattro giorni per staccare da lavoro, pensieri fissi e stress familiari e godermi i sorrisi del mio amore che, povero, sta proprio in delirio totale..(arrivo presto!!promesso!!).
Mi vedo già in quel baretto vicino al mare a Minori a gustare una fetta di ricotta e pera..o una delizia al limone!! Riuscirò mai ad iniziare davvero sta benedetta dieta? (al rientro martedì, ok?)
Oggi piccolo bagaglio col necessario da preparare e domani in viaggio..sperando che l'aria condizionata funzioni chè qui ci sono ancora 27 gradi!!!
..e poi ...Via ogni pensiero...è ora di me e di te...

lunedì 10 ottobre 2011

un angolo privato

Il lavoro c'è ancora..non ho capito ancora bene in che termini ma c'è, quindi parvenza di fare qualcosa mode on.
Sono ancora a Catania a cercare di dare un senso al disegno che sono stata costretta a fare e colorare ma pazienza..una promessa è una promessa, specialmente se fatta all'uomo della tua vita. Devo ancora capire quanto resterò, quando potrò tornare alla mia vita normale e smettere di fare la nomade.
In questi giorni mi sono più volte trovata a pensare se parlare di questo angolino a chi amo; mi leggevano sul blog privato di msn e mi sono state accanto in momenti terribili della mia vita, mi hanno aiutata a rialzarmi mille volte, mi hanno strappato sorrisi, asciugato lacrime, rimproverato e perdonato. Non riesco a farle arrivare qui però; sanno di me, di cosa mi strugge in questo momento ma sono stata brava nell'ultimo anno a tenere tutto per me..tutta la sofferenza, le lacrime, tutto dentro e talvolta qui.
Io non voglio che si preoccupino ancora per me; in quel momento potevo perdere il mio faro, la mia mamma e loro erano la mia valvola di sfogo, la spalla dove appoggiarmi, erano quelle persone che si prendevano cura di me e con le quali potevo esser triste e debole dopo aver fatto "la forte" per tutta la mia famiglia. Loro c'erano quando mi ero persa alla fine di una storia di 12 anni, quando mi sentivo una fallita..perchè dare loro anche questa?? Forse perchè tra le sfide che ho affrontato nella vita questa può essere meno difficile??? o forse perchè semplicemente non accetto neanche io tutto questo?

giovedì 6 ottobre 2011

Ricordare, un pericolo

Mille volte capita di ritornare con la mente al passato, ripercorrere i passi, cercando il perchè di una deviazione, la scelta di imboccare una strada anzichè un’altra. Ricordare molto spesso è una pratica controproducente, ti induce  a riportare alla luce momenti dei quali provi una mancanza quasi dolorosa. Cerchi di vivere il ricordo in modo distaccato, ti illudi che nn ti farai trasportare ancora una volta ma è come se ogni parte, ogni cellula di te voglia riprovare quelle emozioni, riviverle per sentirti ancora viva, avere la conferma che nn sei morta del tutto, che se solo riprovassi potresti viverne di nuove; ma il tuo cuore vuole solo quelle, ostinato crudele cuore..

lunedì 3 ottobre 2011

Grazie

..a volte è difficile tradurre in parole le emozioni..hai come la sensazione di non poterle rendere, di sminuirle, di fare loro torto..
        …..le emozioni ti invadono quando meno te le aspetti e ti travolgono come un fiume in piena..non puoi aggrapparti, devi solo lasciarti andare al flusso della corrente per viverle completamente, intensamente.
       ..ognuno di noi è un piccolo e variegato mondo di pensieri, paure, sensazioni..un piccolo mondo da esplorare, da scoprire pian piano accostando l’orecchio (..solo così è possibile sentire il respiro del cuore di un altro)..e il naso per ritrovarsi a percepire odori nuovi che portano con sè reminiscenze, sensazioni antiche.
     Grazie a te ho arricchito il mio mondo, ho regalato ai miei occhi colori nuovi da ricordare, ai miei sensi ricordi da custodire..