venerdì 10 ottobre 2014

4 ottobre 2014

Mi sembrava una data lontanissima invece è arrivata, quasi senza accorgermene. Il 4 ottobre 2012 era la data prevista per il parto; una ricorrenza che, nonostante la tua nascita l'11 luglio, ci ha perseguitato nei conteggi tra mesi anagrafici e mesi "corretti" e che vedevamo sempre come data di partenza e di arrivo. Oggi si conclude il cammino per lasciarsi indietro la prematurità e conquistare la tanto agognata "normalità". Sappiamo già che l'imminente visita di follow up sarà mera formalità. Il cammino è tutto nuovo e speriamo sarà straordinario come lo è stato fino ad adesso. È un giorno da festeggiare amore grande: che la tua vita possa essere sempre una splendida festa e che ti possa sempre sentire stretta ed amata come nell'abbraccio di mamma e papà stamattina!!

Aggiornamento
 13,500 kg x88 cm, peso ottimale e altezza superiore alla norma. Nel salutare le incredibili infermiere della tin, Viola ne ha presa una per mano, è entrata all'interno e si è fermata nel posto esatto dove c'era la sua incubatrice, ha toccato quella che c'era al posto della sua ed è andata via tra baci al volo e ciao a tutti. Da pelle d'oca. È finita. Grazie di cuore a tutti. Ora è tutta un'altra storia.

mercoledì 21 maggio 2014

IQ84

....sapeva che il tempo può procedere assumendo forme contorte, Il tempo in sé dovrebbe avere una struttura uniforme ma, una volta consumato, si deforma. Un periodo di tempo può essere terribilmente pesante e e lungo, e un altro leggero e breve. E a volte il prima e il dopo si invertono e nei casi peggiori scompaiono del tutto. Capita pure che vi si aggiungano cose che non dovrebbero farne parte.Forse le persone, regolando il tempo in modo così arbitrario, regolano anche il significato della propria esistenza. In altre parole, contribuendo a plasmarlo, riescono a mantenere, seppure a fatica, la propria sanità mentale. Se uno dovesse accettare il tempo passato così com'è , seguendo un ordine diacronico e in modo uniforme, di sicuro i suoi nervi non reggerebbero. La sua vita equivarrebbe ad una tortura... 
Haruki Murakami



Dopo un periodo di mancanza di concentrazione, di stanchezza o chissà cosa post gravidanza, ho ricominciato a leggere in ogni ritaglio di tempo possibile; a volte mi ritrovo alle due di notte ancora lì senza riuscire a smettere con conseguente rincoglionimento rimbambimento della mattina dopo! Non posso farne a meno da sempre

lunedì 19 maggio 2014

Monologhi paralleli

Monologhi paralleli


E non bastano i sorrisi
Per calmare i miei dolori questi baci sono muti
Non mi scalderanno mai
I nostri scambi di pensieri
Sono monologhi paralleli
Gente che parla dietro un vetro
Parole che non capirò....


mercoledì 14 maggio 2014

Salone del libro 2014



Quest'anno ci siamo divertite di più dell'anno scorso!! Viola ha sfogliato libri, incontrato bestioni venuti dal futuro, ricevuto gadgets, usufruito dello spazio di rai yoyo ma soprattutto ha nuovi libri da sfogliare e farli leggere!!
Due giorni con lei e nel weekend due giorni in solitaria per spulciare con calma ogni stand, parecipare agli incontri. Unico cruccio: non essere riuscita ad intercettare Sandra!!!

martedì 13 maggio 2014

Dei ritorni

Tantissimo tempo che non scrivo; l'ultimo post risale a settembre dello scorso anno e parla di un evento di maggio, il Salone del libro.

Si è appena concluso quello di quest'anno.

Ho scritto poco, quasi nulla. Non perché non avessi cosa dire ma semplicemente perché scrivere di quel che accadeva l'avrebbe reso vero, urgente, inevitabile. Non riuscivo a trovare altro argomento che non fosse quello perché prendeva ogni istante della mia giornata e lo guastava, nonostante i sorrisi, i progressi, le incredibili gioie che il mio piccolo miracolo mi donava.

Oggi non è cambiato qualcosa; quel che c'era, c'è ancora e non si è risolto ma ho raggiunto un traguardo di rassegnazione che mi permette di non starci poi così tanto male. Me lo porto appresso come una carogna, come un fallimento, ma non è ancora il tempo della risoluzione, né della comprensione e del superamento.

Viola sta bene, cresce a meraviglia, corre, chiacchera e riempie ogni giorno di gioia: è una piccola peste, come i bimbi della sua età naturalmente. Io cresco come mamma insieme a lei, affronto giorno per giorno le sfide che si presentano e mi godo ogni attimo..



Il suo carattere si delinea ed è un mix di mamma e papà: socievole, allegra e vivace come mamma ma anche metodica, testarda e determinata come il papà. 
Sa andare a mille e giocare con cose diverse ma anche fermarsi, sedersi tra le mie gambe e stare ore ad ascoltarmi mentre le leggo le sue storie preferite...
Un abbraccio a voi.

mercoledì 11 settembre 2013

Salone del libro, Torino 2013

Lo so, lo so, il Salone è stato a maggio ma è un post che mi aveva richiesto la scrittrice Sandra che ho conosciuto con molto piacere lo scorso anno proprio al salone.
Quest'anno l'approccio al salone è stato decisamente diverso: ho portato con me Viola!!!



Avevo in una cara amica valido supporto e quindi mi sono lanciata nell'avventura; la giornata piovosa e fredda non ci ha mica fermate!! Ho scelto il giorno più tranquillo, il giovedì e ci siam divertite a girare per gli stand prima dei piccoli, tra laboratori creativi, spazi di lettura e giochi ...


..e poi piccola perlustrazione agli stand "dei grandi" dove poi sarei stata il sabato da sola ( con babysitteraggio casalingo del papi). La piccola si è molto divertita, rapita da gente, suoni e colori ed alla fine è crollata...


Alla fine questo il bottino..



giovedì 11 luglio 2013

Un anno "Viola"

Chiudo gli occhi e torno indietro nel tempo, esattamente un anno fa. L'ospedale, una dilatazione di 8 cm, un parto imminente; ritrovo gli stessi brividi, lo stesso tremore di gambe, la medesima sensazione di smarrimento nel cuore. La gioia era mista alla paura. Cacciavo dalla mia testa i pensieri negativi e mi costringevo a pensare al presente, ai piccoli passi, non al futuro: mi facevo bastare quelle piccole certezze. 
 ("....non è solo il giorno della nascita della mia bambina, ma anche il giorno della mia nascita come madre. Che mentre lei tremante abbandonava il mio corpo e la portavano lontano da me, io rimanevo sul lettino tremante a mia volta, nella mia nuova pelle...cito quel che ha scritto Francesca)
Tu eri lì, il mio piccolo e fragile miracolo.
In questo anno trascorso mi hai insegnato come la forza e la determinazione anche in un esserino così piccolo possano fare la differenza e come l'amore possa, come un fiume in piena, travolgerti e darti una spinta inimmaginabile.
Tanti auguri piccolo fiore di mamma per questo splendido, intenso e colorato anno trascorso insieme.

Un grazie a tutti voi che con i vostri pensieri, il vostro affetto, le vostre preghiere ci avete donato un amore devastante che ci accompagna ancora oggi.

Un abbraccio da me ed un sorriso, di quelli meravigliosi, dalla mia dolce Viola.